LA BICI SU MISURA

Sei sicuro che hai la bici su misura per te?

Se inizi ad avere dei dolori… allora contattaci…

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Ti è mai capitato di sentirti non bene sopra la tua bicicletta, di non avere una pedalata corretta? Magari la sensazione di spostarti in avanti o addirittura di alzare o abbassare la sella?

Purtroppo queste sensazioni si hanno quando si vende una bicicletta senza prendere le misure antropometriche: queste persone “giocano” con la vostra salute.

Sicuramente appena hai acquistato una bicicletta la prima cosa che ti hanno chiesto è:

Quanto sei alto?

Al vostro posto io sarei uscito senza neanche dire arrivederci ma purtroppo chi non sa le informazioni essenziali si deve per forza fidare di una persona che non conosce.

Scopri perché io sarei uscito da quel negozio.

La bicicletta deve essere su misura.

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  • “BIO SIZE” è un rilevatore di misure antropometriche.
  • Dotato di calibro di precisione per completare il rilevamento delle misure fondamentali: altezza cavallo, lunghezza del torso, lunghezza delle braccia, altezza, larghezza delle spalle, lunghezza del femore.

Le dimensioni del corpo umano sono il punto di partenza per determinare le misure del telaio e la posizione in sella.

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Il software sviluppa le misure antropometriche calcolando la corretta posizione in sella dell’atleta su bicicletta da corsa, mtb e triathlon, inserendo dati anagrafici e misure rilevate tramite il miduratore.

Il programma calcola:

  • Corretta posizione in sella
  • Larghezza manubrio
  • Lunghezza attacco manubrio
  • Lunghezza pedivella
  • Altezza reggisella

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Questo è il motivo perché sempre più persone scelgono noi:

Noi non scherziamo con la tua salute.

Un’altra misura da non sottovalutare è il posizionamento delle tacchette: deve essere esuguita con dei determinati calcoli e studi, non con il metro.

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Strumento di precisione per trovare la posizione ideale delle tacchette sul fondo delle scarpe, evitando danni fisici legati ad una impropria rotazione della parte inferiore della gamba durante la pedalata, e migliorando l’angolo d’apertura della caviglia per un’azione più fluida e naturale.

Quali sono i problemi più comuni causati da una posizione scorretta in bicicletta?

1. Dolori alle ginocchia, sempre fastidiosissimi e i più lunghi da guarire, sono spesso dovuti a:
Una errata posizione delle tacchette sulle scarpe
Una sella posizionata troppo bassa
Misura non corretta delle pedivelle: spesso si vuole adottare delle leve più lunghe per “fare più potenza”, ma la cosa alla lunga risulta molto deleteria per le articolazioni

2. indolenzimento a glutei e schiena, anche qui le cause di questo fastidioso problema sono molteplici:
Una sella posizionata troppo alta
Una posizione errata delle tacchette sulle scarpe
Un arretramento sella troppo elevato rispetto alla reale necessità
Un telaio che possiede una misura del tubo orizzontale troppo ridotta rispetto alle proprie misure antropometriche.
Lunghezza dell’attacco manubrio “ridotta”

3. Dolori cervicali dovuti spesso ad una errata ripartizione del peso sugli assi di ruote anteriore e posteriore

4. Formicolio a mani e piedi che potrebbero dipendere da parecchi fattori, uno in particolare oppure presenti contemporaneamente.
Per quanto riguarda le mani il problema potrebbe presentarsi per:
Una posizione errata delle mani che impugnano la curva (per la bdc) o la barra (per la mtb)
Una ripartizione del peso sugli assi di ruote anteriore e posteriore non corretto
Un telaio che possiede una misura del tubo orizzontale troppo elevata rispetto alle proprie misure antropometriche.
Una lunghezza dell’attacco manubrio troppo “importante”
Una errata posizione dei comandi cambio sulla curva manubrio
Il formicoli ai piedi invece è spesso causato da una non corretta posizione delle tacchette sulle scarpe.

5. Bruciore ai piedi (come se qualcuno ci avesse acceso un fiammifero sotto le scarpe) dovuto anch’esso ad errata posizione delle tacchette.
Alcune volte questi problemi scompaiono appena si scende dalla bici, ma spesso ci vogliono giorni per “riaggiustare” il tutto e questo ci può costringere a restare lontani dalla bicicletta anche per parecchi giorni. Il vero problema è che spesso si tende a risolvere il sintomo senza ricercare la causa del problema, con il risultato che la situazione si ripresenterà periodicamente e ogni volta i tempi di recupero saranno più lunghi e soprattutto a lungo andare potremmo andare incontro a problemi di salute più seri.
C’è poi un altro punto che ho tenuto per ultimo perchè non riguarda la salute, ma che reputo comunque molto importante.

6. Perdita di efficienza / resa nella pedalata; dispersione della potenza applicata al pedale.
Il ciclismo è uno sport di fatica, tutti ne facciamo indipendentemente dal nostro livello, quindi pensare che gran parte della fatica che facciamo vada dispersa inutilmente, credo non faccia piacere a nessuno.
E’ infatti dimostrato che tra due ciclisti, a parità di “motore” e di allenamento, la differenza la fa la capacità di trasferire potenza dalle gambe alla bicicletta nel modo più efficace possibile.
E’ per questo che spesso i professionisti per migliorare a cronometro fanno i test addirittura nel tunnel del vento. Certo stiamo parlando di atleti di alto livello , ma il concetto è uguale per tutti.

Il “motore” è importante ma saper sfruttare al massimo il nostro potenziale è fondamentale.

 

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