Dannati, benedetti freni

By | 28/02/2018
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C’è il “gomito del tennista” e c’è un disturbo meno mainstream ma assai noto nel nostro ambiente: “il mal di mani del biker”o “tendinite”.

I freni. Dannati, benedetti freni.

Al termine di una lunga discesa impegnativa, ripida o sconnessa, eccolo presentarsi immancabile se non si è allenati o se si tiene una posizione sbagliata con la mano durante la frenata. Il decorso va dalla sosta di qualche minuto per riposarsi fino ad esser in grado, quantomeno, di stringere nuovamente il manubrio fino all’infiammazione dei tendini con conseguenti settimane di stop forzato.

Come prevenirlo? Vediamolo subito.

 

Come si frena

Inutile parlare di posizionamento delle leve freno senza prima partire dalle basi, ovvero come si frena. Non parleremo di tecnica di frenata, ma essenzialmente di come impugnare la leva.

Se non impugni la leva del freno nel modo corretto, diciamolo subito, ogni sforzo sarà vano. Quindi partiamo dalle basi.

La modernità ci ha portato tanti vantaggi in vari campi della vita, la bici grazie al cielo non fa eccezione. Gli impianti idraulici moderni necessitano di una forza davvero bassa per essere azionati: un solo dito è più che sufficiente per raggiungere lo scopo. Vantaggi? Non siamo tirchi con le dita, ma semplicemente utilizzarne solo uno per frenare permette di impugnare il manubrio con tre dita assicurando una presa salda ed il conseguente massimo controllo del mezzo. Certo, a questo ci si arriva con il tempo: per i principianti è tollerata la frenata a due dita, almeno per i primi mesi dopo sarete frustati. Lo sforzo per frenare sarà inferiore, prevenendo indolenzimenti, ma assai meno solida sarà la presa   sul manubrio. Riportare un dito in più sul manubrio sottraendolo al freno, e farlo nel minor tempo possibile, è dunque la missione per chi si affaccia alla disciplina.

Resta solo da capire, ora, dove mettere le dita…

Niente di scabroso: la leva va impugnata con il dito nel punto più lontano possibile dal pompante in modo da sfruttare al meglio e al massimo il braccio di leva disponibile. Più corsa per il gesto significa frenata più morbida e meno stress per i muscoli del dito.

La foto parla chiaro, la parte cerchiata è il “punto-g del freno”: trovalo, prendici confidenza, non lasciarlo.

 

Il posizionamento della leva freno

L’ergonomia del posizionamento della leva freno gioca un ruolo estremamente importante quando si setta e si regola la Mtb. Una leva mal posizionata crea molti problemi in discesa e può portare come già detto ad infiammazioni e tendiniti.

Passiamo al posizionamento della leva. L’ergonomia è la chiave: una leva ben posizionata ridurrà al minimo i problemi in discesa e le conseguenti tendiniti. Detto che tutti i bikers debbano comunque far i conti con un po’ di indolenzimento (altrimenti rimani tranquillo a prender il sole in piscina) il campanello d’allarme deve suonare se dopo pochi minuti di discesa fai già fatica a impugnare con sicurezza il manubrio.

 

Distanza dalle manopole

L’errore comune: posizionare i manettini del cambio sul manubrio regolando la posizione in modo che siano comodi da raggiungere e solo dopo le leve freno fissando il collarino nello spazio disponibile. No. No. No.

Fidati, ciò che più di ogni altra cosa deve interessarti è che la leva freno sia posizionata correttamente. Fai due conti: il dito sul freno lo terrai per l’intera discesa, sul manettino ci starai al contrario solo pochi secondi.

Come procedere? Svita il manettino ed il collarino del freno, siedi sul sellino, impugna la manopola simulando una discesa e solo allora aggiusta il posizionamento della leva seguendo quanto vediamo in foto:

 

CORRETTO

L’impugnatura ottimale prevede un semplice principio: con la leva del freno attivata il dito che la impugna è perfettamente perpendicolare al manubrio. Ridotto lo stress alle articolazioni delle falangi, anche le dita che impugnano il manubrio, lavorando dritte e suddividendo così lo sforzo vi ringrazieranno.

SBAGLIATO!

Ed ecco cosa succede se posizioni la leva troppo all’interno. Il dito non lavora in asse e la forza necessaria non è distribuita. Siamo pronti a scommettere che avrai dolori a medio e indice e perfino al palmo della mano che non appoggia correttamente sulla manopola. Eppure, basta poco per evitarlo, no?

Una volta trovata la posizione ottimale della leva freno, puoi scegliere il posizionamento del manettino, decidendo se posizionarlo prima o dopo il collarino del freno a seconda di come ti trovi meglio.

 

Distanza della leva 

No, non è finita qua. Ora va dovrai valutare, e bene, la distanza della leva freno dal manubrio. Un errore in questo senso

equivale ad una minaccia di dolori per il dito del freno, e magari anche del dorso e del palmo della mano. Qui, però, si va sul campo della soggettività considerata l’importanza della lunghezza delle dita in tal senso.

Consigli per te? Solo uno.

La corretta posizione si ottiene impugnando la leva tra la 2° e la 3° falange. A leva tutta estesa il dito deve arrivare agevolmente a prenderla, in modo che la 3° falange possa appoggiare completamente sulla leva stessa. Si regola quindi la distanza in modo che nella posizione di frenata, la 2° falange non debba compiere una rotazione di più d 90° rispetto alla 1° falange, in questo modo la leva esercitata dai muscoli è più favorevole.

Funziona per tutti? No, ma tentare non nuoce. In questo senso, affidati prima di tutto alle tue sensazioni personali.

 

Inclinazione della leva

Parliamo ora dell’inclinazione della leva, ovvero di quanto questa vada ruotata in avanti attorno al manubrio verso il basso, in modo che punti verso terra.

Veniamo al predicare bene e razzolare male. Nel senso che per quanto riguarda l’inclinazione della leva, o meglio di quanto questa vada ruotata in avanti intorno al manubrio verso il basso la regola è semplice ma difficile da seguire ed attuare. Eccola. Il polso deve lavorare dritto, ovvero tra dorso della mano e avambraccio deve passare una linea retta, come in foto:

In questo modo il peso che scarichiamo sul manubrio si trasferisce direttamente sul palmo, senza far lavorare le articolazioni del polso e i muscoli dell’avambraccio in maniera eccessiva.

La guida della MTB però è dinamica e in discesa non è possibile avere una posizione fissa di busto e spalle. Come regolare le leve freno, quindi? Scegliendo una posizione intermedia. Posizionarsi come se si stesse affrontando un rettilineo veloce su un sentiero di media pendenza, che è la posizione che si assume più frequentemente. Ovviamente intervengono altri fattori, dalle dimensioni della bici alle misure del biker stesso, anche in questo caso quindi la risposta è assai soggettiva. Questi sono i parametri fondamentali e questi i consigli, ma come spesso accade poi se non tutto gran parte è rimandato alla sensibilità e all’attitudine del rider.

Detto questo, resta l’allenamento. Mani non abituate alle sollecitazioni da MTB inevitabilmente, almeno all’inizio, accuseranno il colpo. Niente di grave e niente di cui aver paura, seguendo questi semplici consigli e con un po’ di pazienza ridurrai al minimo le code dal dottore per “il mal di mani da biker”.

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