Assetto tubeless

By | 01/11/2017
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La maggior parte delle ruote MTB vengono utilizzate in assetto tubeless. Da qui la necessità della conversione tubeless di un cerchio: niente magia, anzi un’operazione piuttosto semplice ma che richiede attenzione per non cadere nelle insidie che potrebbero comprometterne il buon esito.

Occhio a questi tre punti.
Pulizia della gola del cerchio

Occorrente: olio di gomito. Che il cerchio sia nuovo o usato, mettiti l’anima in pace: ti toccherà pulirlo e bene. Dopo averlo fatto, ovviamente, dovrai asciugare e rimuovere il solvente. Per farlo, il prodotto che si utilizza per la pulizia dei cerchi andrà bene, spruzzalo su un panno di carta (non fare il genio che usa gli asciugamani del bagno) e sfregalo bene sulla gola del cerchio. Questo ti garantirà la migliore presa possibile del nastro sul cerchio.

 

Quale nastro?
Deve essere spesso, elastico e potente. No, non è l’elenco di requisiti riferito alle parti intime maschili, ma sono le caratteristiche che deve avere il nastro per la maggior funzionalità nel cerchio. Non deve esser sottile quindi, deve avere una buona elasticità, e un grande potere aderente.

 

 

 

E’ nell’applicazione del nastro che si gioca la partita decisiva. Prima di tutto se la larghezza è quella giusta, sarà una passeggiata. Diversamente, ti toccherà sovrapporne più strati e farlo con cura.

 

 

 

Il nastro deve essere resistente, che si possa stirare durante l’applicazione senza che si strappi, e che sappia incollarsi bene senza tradirti sul più bello.

 

 

 

 

 

Il foro della valvola
Il nastro a questo punto avvolge tutta la gola del cerchio. Una volta individuato il foro della valvola sul cerchio, crea un varco nel nastro con la valvola stessa. Inseriscila e serrala al cerchio con la ghiera, senza dimenticare l’O-ring per sigillare al meglio il tutto.

 

 

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