Acquisto della prima MTB

Sogni di diventare biker? Ne sei convinto a tal punto che stai per precipitarti a comprare la tua prima Mtb?

Prima di procedere col tuo acquisto vorremmo darti giusto qualche dritta, col tuo permesso ovviamente!

Partiamo dal presupposto che tu, per quanto possa sentirti un astro nascente del mountain biking, al momento non disponga di un lauto budget. Diciamo che la cifra che vorresti e potresti spendere va dai 300 ai 600€ al massimo: ti comunichiamo che puoi tranquillamente concludere un buonissimo acquisto senza dover necessariamente spendere somme esorbitanti.

Basta avere qualche accortezza e potrai saltare in sella alla tua prima Mtb in un baleno.

Passione o impulso irrefrenabile di fare nuovi acquisti? Continue reading

Dannati, benedetti freni

C’è il “gomito del tennista” e c’è un disturbo meno mainstream ma assai noto nel nostro ambiente: “il mal di mani del biker”o “tendinite”.

I freni. Dannati, benedetti freni.

Al termine di una lunga discesa impegnativa, ripida o sconnessa, eccolo presentarsi immancabile se non si è allenati o se si tiene una posizione sbagliata con la mano durante la frenata. Il decorso va dalla sosta di qualche minuto per riposarsi fino ad esser in grado, quantomeno, di stringere nuovamente il manubrio fino all’infiammazione dei tendini con conseguenti settimane di stop forzato.

Come prevenirlo? Vediamolo subito.

 

Come si frena

Inutile parlare di posizionamento delle leve freno senza prima partire dalle basi, ovvero come si frena. Non parleremo di tecnica di frenata, ma essenzialmente di come impugnare la leva.

Se non impugni la leva del freno nel modo corretto, diciamolo subito, ogni sforzo sarà vano. Quindi partiamo dalle basi.

La modernità ci ha portato tanti vantaggi in vari campi della vita, la bici grazie al cielo non fa eccezione. Gli impianti idraulici moderni necessitano di una forza davvero bassa per essere azionati: un solo dito è più che sufficiente per raggiungere lo scopo. Vantaggi? Non siamo tirchi con le dita, ma semplicemente utilizzarne solo uno per frenare permette di impugnare il manubrio con tre dita assicurando una presa salda ed il conseguente massimo controllo del mezzo. Certo, a questo ci si arriva con il tempo: per i principianti è tollerata la frenata a due dita, almeno per i primi mesi dopo sarete frustati. Lo sforzo per frenare sarà inferiore, prevenendo indolenzimenti, ma assai meno solida sarà la presa Continue reading

Cerchi largo? SI, ma quanto?

Eccoci pronti a parlare della larghezza del cerchio, tranquillo non ti chiediamo di tirar fuori delle vecchie reminescenze di geometria per risolvere un problema. In questo articolo vorremmo invece aiutarti a capire qual è la larghezza ottimale per il cerchio della ruota.

Non si tratta certo di un dettaglio, perciò eccoci pronti a fare un paio di considerazioni:

Compatibilità:

Non ci riferiamo ad un test per coppiette ma al fatto che gomma e cerchio debbano avere larghezze compatibili. In sostanza, al crescere della larghezza della gomma deve crescere anche la larghezza del cerchio per evitare che, in curva, la gomma si deformi troppo e faccia perdere direzionalità alla bici.
Diamo a tal proposito qualche numero, come riferimento di massima, per la larghezza del cerchio misurata internamente:

gomma da 2,1-2,25” da Xc: cerchio da 21-28 mm
gomma da 2,25-2,4” da trail riding: cerchio da 25-30 mm
gomma da 2,35-2,5” da enduro: cerchio da 25-35 mm
gomma da 2,6-3,0” 650b Plus: cerchio da 35-40 mm

Bisogna tener conto che la larghezza del cerchio è legata al materiale di cui questo è fatto. La fibra di carbonio ad esempio ne aumenta la rigidità (e di solito anche la leggerezza) per cui può richiedere una larghezza inferiore. Se parliamo invece della lega d’alluminio, materiale meno rigido e leggero, la larghezza dovrà essere Continue reading

Perchè è così importante avere uno zaino?

Per chi pratica biking, la questione dove ripongo le mie cose? Non è certo un dettaglio.

In genere un biker, degno di tale nome, evita di ornare i manubri della propria bici con borse e borselli sventolanti come i nastrini rosa sulla bici di una bamboccia del Midwest. Ma non è solo una questione estetica, piuttosto si tratta di un problema di distribuzione dei pesi ma soprattutto di sicurezza (con le vibrazioni infatti le borse potrebbero staccarsi, andando a finire pericolosamente fra le ruote). La cosa più sensata da fare è quindi comprare uno zaino adatto e capiente. Noi in questo articolo ti aiuteremo a capire come sceglierlo.

Se inizierai subito a praticare su sentieri e discese tecniche potrai affidarti fin da subito allo zaino da indossare sulle spalle, mentre se pratichi cicloturismo e ciclismo urbano, generalmente ci sentiamo di sconsigliarti questo articolo. Il motivo è molto semplice e di facile intuizione: ti fa sudare come un lottatore di sumo in sauna ad agosto. Inoltre, a causa dell’aumento del peso che si scarica sul sellino, rischierai di avvertire dei dolori di un certo tipo nella zona del “soprasella”.

Se invece ti dedichi alla mountain bike, sarai sicuramente rassegnato all’idea di sudare forte, e la presenza dello zaino farà davvero poca differenza. Inoltre il tempo trascorso sul sellino sarà decisamente minore rispetto ad una normale pedalata, poiché spesso ti ritroverai a ballare sulla sella per guidare la bici fra dossi, sassi, radici e curve strette. Quindi zaino o no, i dolori al posteriore sono scongiurati.

Non ti basta però comprare un normale zaino e caricarlo sulle spalle, questa scelta è da fare con Continue reading